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Open Day 6 nov 17

Pizzeria Al Borgo: un’Ape Oyster per ampliare le potenzialità di un ristorante con 10 anni di storia

Tra le tante opportunità di business che offre un veicolo speciale per street food, la pizzeria Al Borgo ha puntato tutto sull’impiego più immediato: un mezzo promozionale per far conoscere il locale a una fetta di clientela che normalmente non sarebbe riuscita a raggiungere.

 «L’idea è nata quando abbiamo visto un’Ape in uno street food festival» ci ha raccontato Mirko, che abbiamo intervistato per farci raccontare come sta andando con la sua Ape Oyster. «A me piace molto il vintage e mi è sembrata carina, ho pensato che sarebbe stato simpatico farne una per promuovere il ristorante.»

La pizzeria (che è anche birreria e ristorante!) Al Borgo ha infatti sede al Valdichiana Outlet Village, in una posizione poco lontana dai parcheggi, così da poter servire sia la clientela dell’outlet sia la clientela non interessata allo shopping.

«Ci sono tante persone che arrivano all’outlet con già l’idea di mangiare qualcosa al volo e non in un ristorante, quindi poi l’Ape si è rivelata un investimento a metà tra la pubblicità per il ristorante e un’attività a sé» ci ha spiegato Mirko. «È nata come idea promozionale, certo, parcheggiata all’inizio della galleria all’interno dell’outlet village per attirare clientela verso il ristorante, ma ora sta crescendo come attività in parallelo. Al momento come azienda non possiamo fare troppo affidamento sui risultati dell’Ape come attività indipendente, però è di certo qualcosa che si somma ai risultati del locale. La stiamo utilizzando da un paio di settimane e abbiamo già riscontrato un incremento della clientela del ristorante!»

«Abbiamo tanti progetti per quest’Ape. L’abbiamo fatta allestire in modo da tenerci aperte moltissime possibilità riguardo all’offerta del menu» ci racconta Mirko. «Per esempio la prima settimana siamo partiti con il fritto e con un filetto di maiale alle prugne, ma servito nel panino… insomma, un’offerta gourmet ma in versione street food.»

 Curare la qualità dei prodotti offerti on the road è sempre una mossa vincente in questo settore, e non fa certo eccezione lavorare in un punto frenetico come le vie di un Outlet Village!

«Pensavamo anche di diversificare il menu per fasce orarie, per esempio servendo un menu del pranzo, uno della merenda e uno verso sera con proposte sempre diverse. Avere il ristorante e il laboratorio così vicini ci apre molte possibilità, è più semplice preparare gli ingredienti e terminare la cottura sull’Ape e poter offrire piatti più particolari nel corso dell’anno. Insomma, non ci sono problemi di spazio o possibilità, e la qualità è alta perché facciamo davvero tutto noi.»

Il ristorante Al Borgo infatti è specializzato in pasta fresca e l’azienda ha anche un agriturismo e un’altra azienda che produce pasta, quindi il business è quello di prodotti di altissima qualità, fatti a mano con incredibile cura. All’interno del ristorante, oltre alle pizze si vendono solo pici rigorosamente fatti a mano, in tante versioni diverse: integrale, vegan, con grando saraceno…

«Stiamo pensando di farlo diventare il core business anche dell’Ape, proponendo sempre pasta fatta a mano ma in versione d’asporto. Alla fine capita che anche i dipendenti dell’outlet prendano qualcosa d’asporto all’Ape, per mangiare comunque qualcosa di caldo anche se sono di fretta.»

«Il consiglio per chiunque stia pensando a un’attività di street food è di prendere la cosa seriamente, perché è vero che l’investimento è minore, ma sono attività vere e bisogna avere le idee chiare: sapere bene come e cosa proporre, perché le possibilità sono davvero tante. Alla fine l’itinerante che vende cibo da strada esiste da sempre, con lo street food di oggi non stiamo inventando nulla di nuovo in questo settore… lo stiamo solo rendendo più bello, più moderno e più attraente!»